Di tutte le spese di cui mi sono pentita, quella che proprio mi ha fatto bruciare lo stomaco per il nervoso è stata la parcella del nutrizionista. tre mesi di nervoso e integratori, a 150 euro a botta. E ho ripreso tutto.
E allora ho deciso: piuttosto di regalare altri soldi a dietologi di estrazione e varia natura, con un po' di buonsenso la dieta me la organizzo da me e i soldi che risparmio li devolvo al tendificatore per il terrazzo.
Bisogna che cominci a elencare qualche principio chiave del mio nuovo regime alimentare:
ho bisogno di latte alla mattina, in barba a quelli che lo sconsigliano ai maggiori di anni 2, del resto non ho ancora capito se mi da' fastidio allo stomaco oppure no; non posso assolutamente permettermi di mangiare biscotti biscotti e ancora biscotti e sembra, a sentire il nutrizionista, che la vitamina A sia vitale, a colazione.
quindi la colazione del mattino potrebbe essere:
latte, magari di soia un giorno sì e l'altro no, con fette biscottate o max 5 biscotti, un frutto di stagione, 1 bicchiere d'acqua.
Ho bisogno di qualcosa di dolce e solleticoso da concedermi nell'arco della giornata, se è prima delle 17 è meglio così non si deposita sulla terza chiappa; nel dolce e solleticoso non è compresa la colazione; quindi lo spuntino di metà masttina potrebbe essere:
caffè (macchiato) alla macchinetta con pavesini/ amaretti/ wafer o, in alternativa, qualche mandorla. Se prendo la frutta secca al mattino, a pranzo posso concedermi un dolcino; in ogni caso eviterei gli snack a base di cereali, che mi gonfiano e danno un immediato bruciore di stomaco;
le scelte per il pranzo sono ben difficili:
d'istinto mi verrebbe da mangiare un primo piatto di carboidrati, ma pasta e pane non ho ancora ben capito che effetto mi fanno. E se provassi con un piatto di riso in bianco, magari in accompagnamento a qualche secondo più ricco, in modo da assorbre un po' di condinento, o come base per un passato o una minestra? In alternativa potrei concedermi una piccola porzione di patate lesse. e poi altre verdure, crude o cotte a piacere, un secondo ricco a piacere, dolce (se non l'ho preso come spuntino).
i legumi mi gonfiano (almeno i ceci e i fagioli); i cereali mi gonfiano e mi danno immediati bruciori; la coca cola mi gonfia e anche la birra, ma se bevo una doppio malto piccola limito i danni (parola di guru messegué, privata sul campo); il dado mi fa diventare i piedi due canotti, lo stesso gli insaccati; ...
Annoiarsi è pericoloso, dalle mie parti. induce a pensare ancora meno di quanto si sia obbligati a fare per svolgere qualunque progetto a breve o lungo termine. E, cosa ancora più grave, porta diretti verso il cibo. Quando mi annoio mi dimentico di possedere un minimo di spirito di iniziativa e inizio a navigare in internet. per svagarmi, lascio la sedia davanti alla scrivania e mi incammino alla macchinetta delle merendine e delle bevande del piano terra. e ingurgito.
Questo meccanismo a casa non funziona. Il frigorifero non mi attira altrettanto della macchina del caffè. Sarà che quando vado a far la spesa cerco di limitare apposta il giro nella parte schifezze del supermercato. E se compro qualcosa finisco per mangiarlo alla cassa, subito dopo averlo pagato. Quando sono a casa passo i pomeriggi a giocare. e se navigo, la destinazione più frequente è Ebay. Ieri sera stavo raccontando a Luca, il mio Bergamuomo del cuore, di aver visto un cellulare che mi piaceva in offerta al supermercato. Per farglielo vedere l'abbiamo cercato su ebay e me abbiamo trovato uno ad un prezzo inferiore, anche se di poco, a quello dell'Esselunga, in versione rosa. L'asta era senza offerte, prossima alla scadenza. Ho fatto un'offerta, è rimasta l'unica. ora lo devo pagare. Questa è o non è una spesa compulsiva?
Per quale perverso meccanismo una donna intraprende una smaniosa e compulsiva ricerca di gratificazioni? E per quale motivo la frustrazione finisce sempre per essere compensata con abboffate di dolci o spese eccessive? Ma sarà poi verò che si riesce a compensare in questo modo, o si e entra in un meccanismo parossistico senza uscita?
Ultimamente mi accorgo di farmi prendere da smanie incontrollabili: se sono triste o nervosa mi tuffo sul cioccolato. E fin qui niente di originale. Ma l'assurdo è che l'unica alternativa al dolce sembra essere lo shopping, che si concentra sull'acquisto di elettrodomestici per la preparazione di dolci e carboidrati. Che poi necessariamente consumerò.
La settimana scorsa ho comprato su Ebay una macchina per il pane, convinta che fosse quella per fare le baguette. Non avevo letto bene l'asta e non mi ero accorta che il codice era diverso, che la macchina era usata e arrivava da Parigi. ho finito per pagare un terzo in più di spedizione, più gli accessori per le baguette qui a milano. Una macchina usata, allo stesso prezzo di una nuova, che non ha gli stessi programmi (quindi le baguette si devono fare al forno). E il bello è che io il pane fresco non lo compravo quasi mai!
Due giorni dopo mi sono fissata su una friggitrice "dietetica", che con un cucchiario d'olio cuoce un kilo di patate. ho desistito solo perché qualcuno (la mia terapeuta) mi ha fatto notare che da sola non mangerò mai un kg di patate fritte. Ma non sono troppo convinta, ogni tanto torno a controllare se ci sono aste in corso su questo modello di friggitrice. E il guaio è che ce ne sono continuamente, ma in Austria o in Germania. Per astenermi dall'acquisto devo autoconvincermi che le istruzioni siano solo in tedesco. Ma non basta.
E insomma, come fare? Bisogna che si inverta il loop. La mia psicologa mi ha consigliato di tenere un diario in cui segnare il cibo che ingerisco, le spese che faccio e, per ogni giorno, una cosa buona che ho fatto e che mi ha soddisfatta. Senza evidenziarne gli aspetti negativi. E se non ne trovo, devo sforzarmi. E' più difficile del previsto.
Ieri sera ero a cena da mio padre e sua moglie, che avevano un'ospite e quindi avevano cucinato primo, secondo, contorneddolce. Che non è tanto per quello che ho mangiato (ravioli alla zucca, salmone con salsa di pomodoro e cavoli, pastiera. E' stato piuttosto per i racconti di questa ospite, amica carissima di famiglia e madre di due amici di infanzia, che ha tenuto banco con racconti di tutta la società bene napoletana, con i successi dei suoi figli, delle sue nuore e dei miei coetanei, delle loro famiglie, dei loro bambini. e la sensaziione di inaguatezza che mi ha preso alla gola e non mi ha ancora lasciata.
Ogni volta che partecipo a queste cene mi prende il desiderio di una pistola per giocare alla roulette russa. Ho anche focalizzato il modello, anche se non essendo pratica di pistole non so dargli un nome.
non so se riuscirò mai ad impedire questo meccanismo, mi pare che certi moti dell'animo a 35 anni siano già abbastanza consolidati. Sta di fatto che esco da queste serate stanca come se avessi sollevato il doppio del mio peso calcolato in patemi e malumori. E che il giorno dopo-oggi-mi tuffo con doppio salto carpiato nel cioccolato.
Stamattina: 58.3. Colazione: cereali al cioccolato, latte intero tiepido, un caffè, un succo di F.v./ mattina: cremino, snack nocciolatte lindt, 7 pecan, qualche pistacchio. A pranzo mi aspetta la zuppa gallurese a casa di Stefania, ancora a casa con il piede rotto.
fanculo la dieta.

ieri, 18 novembre. PESO: 57.6!!!!! colazione: mozzarelline, succo di frutta e verduta, caffè./metà mattina: grana (cubetto da 30 grammi), un maron glacé/ pranzo: minestrone alla provenzale, roastbeef, insalatina di farro e mais/ merenda: mezzo finocchio/ cena: insalata al pollo croccante, coca zero, alpenliebe senza zucchero, caffè con zucchero.
e ho visto il concerto di Vinicio Capossela a Bergamo, il più emozionante da non so quanto. e non ci sono parole, solo stupore e felicità per la serata.

stamattina, mumble mumble, mercoledì 19 novembre. peso: 58. quattro etti in più di soddisfazione? Mi cala la palpebra. e pure la motivazione
colazione: mozzarelline, succo di fruttevverdura, caffè/ merenda mattutina: crostatina al cioccolato/ snack ai cereali/ pranzo: crema di carote e panna acida, spinaci, fanta/ merenda: cioccolatino, grana, coca cola.
Stamattina l'animologa mi ha rimesso un po' in piedi, era tanto che non mi sentivo tanto sollevata dopo una nostra seduta. mi sono fatta mettere sotto da un'amica che, sia pure in buona fede, mi ha messo una serie di dita in piaghe mai rimarginate. Ero disposta a mollare tutto il lavoro fatto fino ad ora per colpa di una zuppa di legumi. alla fine della seduta, l'animologa sembrava più provata di me. Adesso si tratta di tener duro fino a giovedì prossimo e trovare altri nodi dolenti da portare in discussione. e continuare a stare alla larga dal cioccolato che ho comprato ieri.
Detto questo: ieri, lunedì 17 novembre. Colazione: uovo a la coque, succo di frutta e verdura, caffé/ metà mattina: caffé, yoghurt greco scremato al 2%, 6 noci pecan/ pranzo: crema di piselli, tacchino alla piastra in grandi quantità, melanzane a funghetto/ cena: chicken mcnuggets da 6, coca zero. ho buttato via un intera dose di patatine fritte. poi sono andata al cinema, ad annullare la mente guardando mamma mia, il musical con le canzoni degli Abba. e ho pianto quando Meryl streep canta "the winner takes it all".
oggi, 18 novembre. PESO: 57.6!!!!! colazione: mozzarelline, succo di frutta e verduta, caffè./metà mattina: grana (cubetto da 30 grammi), un maron glacé/ pranzo: minestrone alla provenzale, roastbeef, insalatina di farro e mais.
Peso: tra i 58.3 e i 58.5. deve essere stata la banana. o la zuppa di zucca e cereali. o l'insieme delle due cose, unite alle confessioni sviscerate a casa di Flavia ieri sera. mi sento come se avessi scoperchiato il vaso di Pandora. in una sera sola ho tirato fuori tante porcherie represse, quasi più che in otto anni di terapia. E allora mi chiedo se valga realmente la pena di continuarla, sta terapia, cercando di non divincolare ogni votla che arrivo ad un tasto dolente, oppure se smettere, eliminando una spesa compulsiva più cara di molte altre.
E' venuta fuori la mia rigidità, la mia incapacità di accogliere le carezze e le attenzioni degli altri e di ricambiarle. Cose che io sapevo, ma che non credevo fossero così lampanti per glia altri. Ma se io ne sono consapevole, perché non affronto il nodo e non ci lavoro su'? perché non l'ho mai portato in terapia, questo problema?
Stamattina avevo la lacrima pronta, ho guidato fino a yoga con il magone e quando sono arrivata alla seduta ho tirato fuori tutto l'amaro che avevo in gola. Ho trovato due persone pronte ad ascoltarmi, per fortuna, e a consolarmi. Ma nemmeno questo basta. Cerco di razionalizzare, attribuisco questa tristezza al ciclo in arrivo. ma è ovvio che gli ormoni esasperano un sentimento che è già nell'aria.
All'ora di pranzo avevo ancora il magone. sono entrata nel negozio della lindt dell'aria espositiva, qui all'impero del male, e ho comprato dieci euro di cioccolatini. Li ho disposti su un piatto per torte sulla scrivania di fronte. E per il momento non li tocco, senza nemmeno tanta fatica.
detto questo:
sabato 15 novembre: colazione: ricotta con cacao amaro, un caffé/ pranzo: cotechino e lenticchie/ merenda: una manciata di mandorle, uno snack ai cereali/ aperitivo: succo di pomodoro e qualche salatino/ cena: qualche salatino, pizza mignon all'ortolana, una birra. Spese: una spesa compulsiva all'esselunga. Due sciarpe uguali (una in regalo) al banco di garabombo.
Domenica 16 novembre: colazione: mozzarella e succo di pomodoro, succo di frutta e verdura, caffé/ pranzo: arrosto di maiale, zucchine/ merenda: 20 grammi di nocciole/ cena: una fetta di strudel all'albicocca, la già citata zuppa di zucca e cereali, involtino di iceberg e fiocchi di latte, insalata di lattuga e pomodori, una banana. ho finito di mangiare alle 10 passate, forse è anche per questo che ho fatto tutti questi brutti pensieri.
oggi, lunedì 17 novembre: colazione: uovo a la coque, succo di frutta e verdura, caffé/ metà mattina: caffé, yoghurt greco scremato al 2%, 6 noci pecan/ pranzo: crema di piselli, tacchino alla piastra in grandi quantità, melanzane a funghetto.
morire se mi ricordo del mio venerdì di chiusura, cosa ho speso o mangiato. Gli unici punti fermi sono gli spuntini: mattina philadelphia, pomeriggio philadelphia e pomodorini. il resto è nebbia totale. dovrei fare degli upload per la ram del cervello.
Allora: riassumendo:
venerdì cena: mozzarella e zucchine al forno; pomeriggio: pomodorini e filadelfia, pranzo da verificare, (ma di sicuro c'era un passato di ceci e della verdura) mattina caffè, filadelfia e pistacchi, colazione doppia razione di caffè, succo di pomodoro e boh.
peso stamattina: 58 kg secchi.
Oggi tutto liscio: strada sgombra, peso ancora in discesa anche se di poco. Non so se vale la candela, sto gioco, perché ogni volta che vado al bar esco con le pupille a forma di croissant e l'aria contrita. Ma finché continuo a perdere, cerco di resistere.
Ieri ho fatto la dieta della cotoletta di pollo, pranzo e cena:
colazione: un caffè, uno yoghurt greco parzialmente scremato (prima eccezione al regime); a metà mattina 40 grammi di cotto e un caffè; a pranzo -eh eh- un cordon bleu di pollo, una fettazza di scamorza alla piastra, insalata di pomodoro e finocchi e una coppetta d'ananas (seconda eccezione); a merenda mezzo finocchio e a cena l'insalata al pollo croccante di mcdonald-di cui ho lasciato tutta la lattuga- e una cocA zerA. Spese: Mcdonald e una felpa rossa in micropile perché avevo paura di sentir freddo al corso di teatro.
4 giorno. Ieri sera ho rinunciato a due inviti a cena in nome della dieta. Stamattina peso pressoché come ieri. E non mi ricordo quasi cosa ho mangiato. Ricordo che per non sentirmi troppo sola e in colpa ho chiesto a mia madre e al suo compagno di venirmi a trovare dopo cena. Ricordo di aver preparato per loro due porzioni di crema pasticcera, di essermi messa di impegno per decorarla in modo quanto meno decoroso, con mandorle tritate e due spicchi di limone a mo' di sorriso. Ci tenevo tanto a preparare qualcosa di carino per i miei ospiti.
E poi -ma va beh.. questo è un dato trascurabile-ho leccato la pentola della crema. Ma quanta potrò mai averne leccata, partendo da un uovo di crema pasticcera meno due porzioni? In assoluto, poca. In un regime in cui ogni genere di zucchero e carboidrato è bandito dalla mia tavola, pure troppa.
Mi sta tornando la memoria, a tratti.
mercoledì 12 novembre
Cena: una coscia di pollo al forno con zucchine; merenda: parmigiano, 25 gr; pranzo: crema di zucca e patate, uno spiedino di pollo, uno yoghurt bianco dolce, caffé. Merenda del mattino: qualcosa di sano che non ricordo, forse pistacchi, caffé; colazione: una mozzarella light, succo di pomodoro, caffé.